eyeOS: WebOS Open Source

13 01 2009
eyeOS Gift

eyeOS Gift

Come regalo per la befana, eyeOS ci ha fatto trovare, oltre ad una veste grafica del sito rivisitata, la nuova versione 1.8 LARS.

La nuova versione include molte nuove feature per aumentare sempre più l’aderenza con i requisiti dell’utenza.

eyeFiles è stato completamente riscritto per aumentarne le performance. eyeHelp è stato ulteriormente dettagliato per il supporto agli utenti.

Sono state aggiunte e migliorate varie funzionalità per quanto riguarda le utility di File Management (creazione di file e cartelle, upload e cancellazione di file, ecc.). E’ disponibile il nuovo tema eyeFusion. Varie applicazioni sono state aggiornate (eyeFTP, eyeContacts, eyeControl, eyeNav, eyeMp3, ecc.).

Per ulteriori informazioni sulle modifiche della versione visitate il Post di benvenuto, oppure il wiki delle note di rilascio.

Il rilascio arriva ad inizio anno, dopo la pubblicazioni dei numeri che hanno caratterizzato il 2008:  3 rilasci, oltre 390.000 utenti registrati sul server di eyeOS, media di circa 700 nuovi utenti al giorno, oltre 160.000 download, recensioni su importanti luoghi di news quali il Linux Journal, oltre 25 lingue supportate.

L’azienda ha chiuso in attivo, ha aumentato il personale da 6 a 15 collaboratori in 2 uffici in Spagna.

La tecnologia comincia ad avere numerosi nomi: [Desktop] Cloud Computing, DaaS (Desktop as a Service), Webtop, WebOS, Desktop Operating System, Online Desktop, ecc. ecc.

Possiamo dire che l’idea dietro alla possibilità di avere il Desktop on-line si sta diffondendo con apprezzamento da parte degli utenti, e il fatto che vi siano soluzioni Open Source con contribuzioni dalle comunità ne aumenta l’interesse.

Continua il cammino verso il Web Based Computing!





Ulteo Open Virtual Desktop: Web Based Computing Open Source

27 11 2008
Ulteo OVD

Ulteo OVD

Gael Duval, fondatore della ex Mandrake Linux, sta mantenendo le sue promesse in fatto di soluzioni di desktop virtualization.

Dopo aver rilasciato le soluzioni consumer oriented di Web Based Computing, è finalmente arrivata OVD, il primo rilascio delll’attesa soluzione Ulteo di Enterprise Virtual Desktop Infrastructure e di Application Delivery, tutto Open Source.

Consente deploy veloce in ambienti eterogenei. Il primo rilascio offre già strumenti di gestione facilitata, con la possibilità di integrazione e autenticazione verso ambienti Active Directory e/o LDAP già esistenti. Le funzionalità offerte sono quelle tipiche di desktop application (Linux) verso ambienti Linux e Windows. La roadmap già ha come scadenza Febbraio 2009 quella di erogare applicazioni Windows (oggi ancora non presente).

Ulteo rilascia questo prodotto dopo 2 anni di intenso testing, effettuato anche grazie agli utenti delle soluzioni consumer, che ad oggi sono oltre 140.000. La soluzione porta così in azienda i benefici della virtualizzazione del desktop associati a quelli tipici delle soluzioni Open Source. Varie funzionalità avanzate sono messe a disposizione. Documentazione e Download dal sito. Attualmente ‘certificato’ su Ubuntu 8.04, Fedora e RedHat. Altre distribuzioni seguiranno, ovviamente.

Tutti i dettagli sul sito!

Il Web Based Computing è sempre più vicino.





CMDBuild: ITIL Open Source

5 11 2008
CMDBuild

CMDBuild

CMDBuild è un software Open Source per la gestione delle configurazioni utilizzabile via Web con strumenti di personalizzazione per l’utente, che può scegliere gli oggetti, gli attributi e le relazioni dei processi.

La soluzione si ispira alle Best Practice ITIL (Information Technology Infrastructure Library: standard de facto per le linee guida per la gestione dei sistemi informativi aziendali) relativamente all’implementazione di un Change Management DataBase, fornendo lo strumento informatico necessario al supporto delle attività di strutturazione, aggiornamento e fruizione delle informazioni.

Le linee guida ITIL consentono di valorizzare l’IT in azienda migliorandone l’efficacia dei servizi. I servizi offerti dal prodotto includono: supporto nell’organizzazione di dati e documenti, controllo dei processi, funzionalità di reportistica e workflow.

Il progetto si basa sullo stack tecnologico che include: componenti Java sviluppate in ambienti Eclipse, moduli di help desk e change management in PHP, JasperReports per la reportistica, Enhydra Shark per il motore workflow, Tomcat, Apache, PostgreSQL, sistema operativo Suse Linux.

Pur essendo una soluzione matura, la sua roadmap prevede comunque l’aggiunta di ulteriori funzionalità e tecnologie innovative quali i web service basati su SOAP.

Il progetto è stato promosso dal Comune di Udine, progettato e realizzato da Tecnoteca Srl con la consulenza ITIL di Cogitek Srl, e rilasciato con licenza open source GPL.

L’obiettivo era di revisionare e ottimizzare alcuni processi di gestione con l’ausilio delle linee guida proposte dal sistema ITIL.

Per ulteriori informazioni potete visitare i siti web del Comune di Udine, CMDBuild, Cogitek Srl e Tecnoteca Srl.





MariOpen: Blog OpenSource

27 10 2008
OpenSourceWorld

OpenSourceWorld

Benvenuti nel mio blog riservato al mondo OpenSource (a differenza degli altri miei blog http://marigeek.blogspot.com e http://marileis.blogspot.com).

Ok. Penso che ora state tutti pensando che io sia faziosamente fan dell’Open Source e contro il mondo ‘Closed Source’. Beh, non è completamente vero, nel senso che non sono un fanatico fazioso a favore di Linux e dell’Open Source a prescindere, ma apprezzo molto e considero valida la metodologia di sviluppo che proviene da questo mondo, e il fatto che devi ‘imparare’ a fondo ciò che ti serve per fruire delle soluzioni Open Source, mentre spesso le soluzioni chiuse sono più user-friendly. Ovviamente questo aspetto può essere visto positivo o negativo a seconda di chi lo considera: per me che mi occupo di informatica, la cosa è stimolante, per molti può essere un limite nell’utilizzo di quanto si potrebbe fare più facilmente con altre soluzioni.

Mi piace l’Open Source a prescindere dal fatto che sia meglio o meno, ma questo non significa che io sia convinto che TUTTO ciò che proviene da questo mondo sia sicuramente meglio. Lavorando nel mondo IT ‘professionale/enterprise’, ho a che fare continuamente con i bisogni di aziende dove ai miei interlocutori non importa ciò che mi piacerebbe proporre, ma conta la soluzione che si adatta meglio ai loro bisogni sulla base di diverse considerazioni: costi, benefici, disponibilità del supporto, SEMPLICITA’ d’uso, ecc. Spesso è difficile convincere altri che la soluzione Open Source proposta è ‘LA’ soluzione (non sempre è così, ma quando è così, non sempre è ovvio a tutti).

Solitamente, come dicevo, non sono fazioso e non apro contenziosi, ma sono stimolato dalle possibilità di parlare delle differenze. Non ho una risposta su cosa è meglio e cosa no, ma non credo ci siano molte persone che possano veramente rispondere: per poter sostenere una ipotesi su cosa è meglio, bisognerebbe ‘conoscere veramente’ le soluzioni paragonate, poi bisogna valutare i criteri di valutazione utilizzati (semplicità di utilizzo? semplicità di gestione? stabilità? scalabilità? efficienza? prestazioni? cosa?).

Quindi, come semplice utente, una semplice domanda per spiegarmi meglio: è meglio Internet Explorer o Mozilla Firefox? Non ho una risposta certa, ma posso dire che Firefox sembra usare più RAM. C’è una minuscola quantità di siti ancora non fruibili al 100% per la presenza di codici tipo ActiveX (ma qual è la causa, Firefox o lo sviluppatore della pagina web che non utilizza gli STANDARD?). Internet Explorer 7 supporta i Tab e ha la Barra di Ricerca come Firefox fa da…anni? Adoro il fatto che Firefox ha centinaia, migliaia di plugin/estensioni per migliorare la nostra navigazione sul Web. Questo motivo, da solo, fa un’enorme differenza, non importa se richiede 10/20MB di RAM in più! Ci sono moltissime altre differenze, ma chi le conosce tutte a fondo?

Potremmo parlare allo stesso modo di Outlook e Thunderbird, o delle differenze tra Apache e IIS, Squid e ISA, oppure… Tantissime discussioni e opinioni, ma conosciamo TUTTI questi software così a fondo per poter garantire sulla nostra capacità di valutazione?

No. Quindi, guardiamo al fatto che sicuramente la frequenza di aggiornamento del software Open Source è molto alta, e quindi ha cicli di vita più veloci e continui miglioramenti, e al fatto che ha una solida metodologia di sviluppo alle spalle (non c’è molto Marketing, e se le soluzioni sono popolari, ci sarà pure un motivo! 🙂 ), e in ultimo, ma non meno importante, sono soluzioni MOLTO più economiche.

Inoltre, molto spesso le soluzioni Open Source sono sinonimo di innovazione: molte delle soluzioni che hanno spopolato nel mercato IT (sia consumer che business) provengono da questo mondo.